Cos’è Chìmbe?

Non sarebbe bello se esistesse una rivista in grado di fondere due mondi, quello della pubblicità e quello della narrativa? Che mettesse d’accordo lo sponsor  — che chiede attenzione per la propria immagine  — e il lettore  — che desidera un intrattenimento intelligente  — e che allo stesso tempo lasciasse ampi orizzonti di creatività allo scrittore?

 

 

 

Qualcuno dirà: questa formula esiste già, si chiama Storytelling Marketing. Evidentemente non stiamo parlando della stessa cosa. Noi non vi raccontiamo la storia degli imprenditori. Quello  — se volete  — è compito dei copywriter evoluti. Noi mettiamo in atto una rivoluzione nella comunicazione pubblicitaria: costruiamo e ri-costruiamo mondi attraverso la sensibilità di una squadra di narratori. Non facciamo la cronaca della realtà: la trasfiguriamo.

 

 

 

Il nostro lettore non salta la pubblicità perché si perde nella narrazione e non riesce più a distinguere l’oggetto dall’io narrante. Il punto di vista è quello dello sponsor? O quello del cliente dello sponsor? O quello dello scrittore stesso? O quello di un personaggio di fiction legato allo sponsor? Chìmbe spiazza e diverte, è un laboratorio creativo permanente.

 

 

 

World Building: ecco la rivoluzione nel linguaggio. Chìmbe inventa mondi, e cala il lettore dentro questi mondi con la forza della narrativa pura. Gli imprenditori di oggi come antichi eroi greci. Combattenti e strateghi. Innovatori. Sognatori decisi ad andare avanti a tutti i costi, tra mille difficoltà, ma sempre fiduciosi nel futuro. Questo è il viaggio dell’eroe di Vogler o l’eroe dai mille volti di Campbell.

 

 

 

Chìmbe è la tavola rotonda dove gli imprenditori diventano eroi.

 

 

 

Questa rivista è rivoluzionaria perché non è incasellabile: è pubblicità pura dalla copertina sino alla quarta, eppure fa cultura raccontando il mondo in cui viviamo attraverso le storie legate ai nostri partner. Ed è un veicolo formidabile per la formazione degli scrittori del futuro, che sono costretti a interpretare la realtà proprio quando vorrebbero fuggirla.

 

 

 

Ci rendiamo conto, Chìmbe non è per tutti. A partire dai suoi partner, che devono avere il dono di vedere oltre, fino ai suoi lettori, capaci di spegnere lo smartphone e affrontare quel viaggio in altre dimensioni di cui solo la narrativa è capace.

 

 

 

 

L’editore — Marco Concas